Influenza Aviaria - 1 marzo 2006
“NORME DI COMPORTAMENTO PER LA CITTADINANZA” Tipi di influenza conosciuti: · L’Influenza stagionale, che si verifica ad ogni stagione invernale nei paesi europei a partire da dicembre-gennaio fino a marzo-aprile e che si può prevenire con la classica vaccinazione annuale; · L’Influenza pandemia, più aggressiva della forma stagionale, che può interessare diversi continenti quasi contemporaneamente ma che si manifesta solo ad intervalli di tempo, che sono imprevedibili e che possono variare tra i 10 ed i 40 o più anni; · L’influenza aviaria. Che cos’è l’influenza aviaria? L’influenza aviaria, o influenza dei polli, è una grave malattia che colpisce i volatili (polli, anatre, ecc..) ed è causata da un gruppo di virus – tra i quali il più noto è il virus H5N1 – che, solo eccezionalmente, possono interessare l’uomo. Come si trasmette l’influenza aviaria? · Da animale ad animale: attraverso feci, secrezioni ed altro materiale organico. · Da animale ad uomo: attraverso un contatto ravvicinato e prolungato con il sangue, le feci ed altro materiale organico degli animali infetti. · Da uomo ad uomo: finora non esistono prove di questa possibile modalità di trasmissione. Il virus H5N1 può facilmente passare agli esseri umani? No. I casi umani che si verificano nei Paesi del sud est asiatico sono dovuti allo stretto contatto tra uomo e animali infetti – polli e maiali – in condizioni igieniche precarie che non si riscontrano in Europa. Si può continuare a consumare pollo e uova? Sì, tranquillamente. Vale sempre il consiglio di acquistare carni e uova di sicura provenienza, e conservare i prodotti in maniera idonea (in frigorifero), consumandoli entro la data dio scadenza. Avere un pollaio costituisce un rischio? No, perché i volatili selvatici infetti possono contagiare i volatili dei pollai solo in situazioni particolari e, anche se ciò avvenisse, il passaggio del virus all’uomo non sarebbe automatico e vi sarebbe il tempo per prendere le idonee precauzioni. E’, comunque, necessario mantenere il pollaio in buone condizioni igieniche e avvisare il veterinario nel caso di morie anomale. Gli uccelli domestici da gabbia o da voliera (canarini, pappagalli, ecc) non comportano alcun rischio di contagio. Si può accudire e si deve accudirli e nutrirli come in passato. I volatili presenti nell’ambiente urbano (piccioni, passeri, gazze starne, in particolare) al momento non rappresentano un rischio per la salute umana. Ciononostante, le normali misure di precauzione prevedono che essi non vengano toccati né da vivi e tantomeno da morti. Nel caso di rinvenimento in strada di volatili morti, è opportuno contattare l’Azienda di igiene urbana per la loro rimozione. Nel caso vengano rinvenuti piccoli volatili deceduti all’interno di abitazione private (balconi, cortili interni, giardini, ecc.), si consiglia di rimuoverli indossando guanti di gomma e di riporli nella spazzatura in un doppio sacchetto. Se possibile lavare accuratamente la superficie con comuni disinfettanti (es. candeggina). In caso di rinvenimento di feci di volatili sulle superfici di un ambiente domestico (balconi, cortili interni, ecc), si suggerisce, ove possibile, di rimuoverle con acqua e comuni disinfettanti (es. candeggina) utilizzando guanti di gomma. Nel caso vengano ritrovati uccelli acquatici morti (ad es. anatre, gabbiani, ecc), si raccomanda di non toccare la carcassa e di richiamare il numero verde 800121144, oppure i Servizi Veterinari della ASL BR/1.




