Archive for giugno, 2005

STANCA, ALLARMI ECCESSIVI FRENANO INNOVAZIONE - 8 giugno 2005

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Gli allarmi eccessivi sulle nuove tecnologie rischiano di frenare l’ innovazione. E’ quanto afferma il ministro per l’ Innovazione e le Tecnologie, Lucio Stanca commentando la relazione del garante della Privacy. ’’Pur apprezzando l’opera svolta in questi anni dal Garante sulla Privacy su un tema cosi’ importante per una societa’ che sempre di piu’ si avvale dell’innovazione tecnologica – afferma Stanca – nella relazione annuale del presidente Rodota’ mi e’ parso di cogliere cenni un po’ troppo preoccupati per la forza e la rapidita’ delle nuove tecnologie e delle loro applicazioni’’. Per Stanca ’’e’ certamente nel ruolo del Garante lanciare allarmi su potenziali rischi di tali applicazioni’’. Ma – ha aggiunto – ’’non vorrei che in un Paese come l’Italia che ha accumulato un grave ritardo nell’impiego di queste tecnologie, tali allarmi possano essere percepiti come un ulteriore freno all’uso e alla diffusione dell’innovazione. Sta alla politica valutare, nelle specifiche circostanze, il giusto bilanciamento tra due legittimi diritti che sono spesso in conflitto: quello alla riservatezza e quello alla sicurezza’’.

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PRIVACY: RODOTA’, SISTEMA TLC CREA VULNERABILITA’ - 8 giugno 2005

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ROMA – Il sistema dele telecomunicazioni rappresenta si’ il futuro ’’ma crea anche nuove vulnerabilita’ individuali e sociali’’: e ’il rischio paventato dal garante per la privacy nella sua relazione annuale. Dopo gli interventi sullo spamming e sugli sms, l’ Autorita’ , ha annunciato oggi Rodota’, ’’sta per intervenire in tre direzioni’’: televisione interattiva, videochiamate e nell’ ambito della telefonia, su questioni come le ’’chiamate di disturbo’’ e ’’l’identificazione della linea chiamante’’. La privacy, quando rispetta i diritti e le liberta’ fondamentali, e’ un ’’formidabile valore aggiunto per la democrazia’’: lo ha detto nella sua relazione annuale il Garante Stefano Rodota’. Contro le tesi che ’’vogliono identificare la tutela della sicurezza con la compressione della protezione dei dati personali, dunque dei diritti fondamentali’’ Rodota’ evidenzia che l’Autorita’ non e’ insensibile ai temi della sicurezza ma che anzi la privacy rappresenta un valore aggiunto ’’per la democrazia nella lotta contro chi, terroristi in

Telekom: Pera, tocca a Casini intervenire - 4 giugno 2005

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(ANSA) – ROMA, 4 MAR – ’Non e’ mia competenza dirimere la questione’. Cosi’ Marcello Pera sul futuro della commissione Telekom Serbia. ’Sto aspettando – ha detto il presidente del Senato – la lettera del presidente della Camera Casini: e’ lui che deve intervenire sulla materia visto che la commissione e’ presieduta da un deputato’. Sulla vicenda, e’ tornato anche il leader dei Ds Fassino che chiede una nuova composizione della commissione per ristabilire serenita’ e di imparzialita’. 2004-03-04 – 18:07:00

PROTESTA DOCENTI, ATENEI OCCUPATI ED ESAMI IN PIAZ - 4 giugno 2005

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ROMA – Ci sono gli striscioni ’’Moratti addio’’ e ’’la politica delle tre I: ignoranti, ignari e imbelli’’ sul colonnato del Rettorato dell’Universita’ La Sapienza di Roma, ad annunciare la giornata di protesta negli atenei italiani. Un’iniziativa organizzata dalle associazioni della docenza universitaria ’’per dire no al disegno di legge-delega presentato dal ministro Letizia Moratti per riordinare reclutamento e stato giuridico dei professori universitari’’. Docenti e ricercatori, insieme ad alcuni studenti, hanno occupato simbolicamente il Rettorato, proclamando un’assemblea nell’aula magna e verbalizzando in piazza gli esami sostenuti dagli studenti. La protesta contro la riforma della docenza presentata dal ministro Moratti attraversa oggi tutto il Paese. Nelle universita’ sono in corso occupazioni simboliche dei rettorati e assemblee, con inevitabili ripercussioni sulla didattica. L’intento e’ quello di fare pressioni sul ministero dell’Istruzione perche’ vengano introdotte modifiche sostanziali al provvedimento che, secondo esponenti del mondo accademico, cosi’ come e’ stato concepito, aumenta la precarizzazione, penalizza la didattica e favorisce la fuga dei cervelli all’estero. La mobilitazione di oggi non esaurisce le azioni di lotta proclamate dalle associazioni della docenza: e’ previsto, infatti, anche il blocco della didattica nella prima settimana del secondo semestre accademico (diversa da ateneo ad ateneo) ed e’ in cantiere uno giornata di sciopero di tutte le universita’ italiane entro marzo. Nel frattempo, comunque, vanno avanti, seppure faticosamente, i tavoli di confronto avviati dal ministro con i rettori e i sindacati di categoria e per il 10 marzo e’ in calendario un appuntamento a Palazzo Chigi con il vicepresidente del consiglio, Gianfranco Fini, per affrontare la questione dei finanziamenti agli atenei. 04/03/2004 12:39